“Appuntamento in Giardino 2026” il 6 e 7 giugno

300 GIARDINI APERTI IN 20 REGIONI ITALIANE, CON PIÙ DI 400 EVENTI ORGANIZZATI
OLTRE 70 GIARDINI PARTECIPANTI RESTAURATI CON FONDI PNRR

L’iniziativa organizzata da APGI-Associazione Parchi e Giardini d’Italia in collaborazione con Ales S.p.A ha l’obiettivo di invitare il grande pubblico a (ri)scoprire la ricchezza storica, artistica, botanica e paesaggistica dei giardini italiani.

Un’occasione per far conoscere giardini normalmente poco visitabili e per arricchire le possibilità di fruizione dei giardini regolarmente aperti, con il coinvolgimento di giardinieri, botanici, paesaggisti, proprietari privati e gestori pubblici, importanti fondazioni e realtà associative con l’obiettivo di raccontare l’universo del giardino, la sua fragilità, la sua rilevanza culturale e ambientale, la sua importanza per il benessere dei singoli e della comunità.

La mappa per scoprire il programma al link: https://appuntamentoingiardino.it

 

 

 

 

Aggiornamento Indicazioni operative

Il gruppo di lavoro del Politecnico di Milano ha evidenziato la necessità di affrontare in modo adeguato nella PG i casi, diffusi in ambito lombardo, di giardini paesaggistici ottocenteschi profondamente alterarti a causa di una progressiva dinamica di semplificazione e impoverimento, avvenuta nel corso del Novecento e dovuta in parte al mutamento d’uso dei siti (es: da giardino privato a parco comunale).

Ne risultano spazi che, pur avendo mantenuto il perimetro originario e il rapporto con un edifico storico, si presentano oggi come semplici prati alberati, del tutto privi dell’equilibrio compositivo, della ricchezza botanica e dei valori formali e cromatici che li connotavano quali giardini paesaggistici. Questi spazi verdi, spesso impoveriti anche nella qualità delle componenti scultoree e d’arredo, si configurano oggi come altra cosa rispetto a quanto originariamente realizzato.

Avvalendosi di un confronto puntuale con ICCD, si è redatto questo breve testo in cui si esplicita come utilizzare il tracciato per poter restituire al meglio queste realtà. In particolare, nelle righe che seguono viene suggerito come:

  • dar conto in modo immediato di questa alterazione che condiziona la corretta lettura del bene;
  • distribuire in modo appropriato nella scheda le informazioni che danno conto di cause, tempi, modalità, risultati di tali alterazioni.

Riteniamo utile rendere disponibile agli altri gruppi di lavoro quanto stilato, da un lato, immaginando che, purtroppo, questa casistica possa essere estesa in ambito nazionale, dall’altro, considerando come gli stessi campi si prestino ad affrontare, più in generale, i casi in cui un giardino, pur essendo ancora esistente, abbia perduto, nel corso del tempo, gli elementi originariamente connotanti.

 

Il testo è disponibile all’interno della sezione FAQ e Indicazioni operative

Pubblicazione del documento “Perimetrazione del bene e suo contesto”

Alcuni casi problematici sottoposti all’attenzione della Segreteria tecnica da parte dei gruppi di lavoro del Politecnico di Milano, dell’Università degli Studi di Firenze e dell’Università IUAV di Venezia hanno portato a sviluppare, insieme all’ICCD, una riflessione in merito alla perimetrazione del bene e alla corretta presentazione del contesto in cui si inserisce.

Partendo dall’analisi di casi concreti, si è posto in essere un confronto sull’approccio metodologico e sulle possibili soluzioni da adottare. In particolare ci si è concentrati su:

  • stradoni e viali monumentali;
  • come definire i confini del bene in presenza di situazioni complesse (boschi, frammentazione del giardino a causa dell’urbanizzazione, ecc.);
  • come e dove affrontare il contesto all’interno della scheda;
  • sistemi territoriali in cui più beni beneficiano l’uno della presenza dell’altro instaurando, ad esempio, relazioni visive.

La riflessione si è tradotta nel documento che trovate nella pagina FAQ e Indicazioni operative.

La speranza è che il testo, oltre ad essere d’ausilio, funga, anche, da utile base per ulteriori e più ampi confronti su tematiche così importanti.

PNRR – Al via la catalogazione di parchi e giardini storici della Sardegna

La Regione Sardegna partecipa al progetto di catalogazione di parchi e giardini coordinato dal Ministero della Cultura (MiC) nell’ambito del PNRR M1C3, Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.3: “Programmi per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici”).

L’attività, da concludersi entro il 31 dicembre 2025, prevede la catalogazione di 70 parchi e giardini storici individuati nel territorio regionale tramite un censimento.

Leggi la notizia sul sito della Regione Sardegna